Chi siamo

Il Cineclub Claudio Zambelli nasce informalmente nell’estate del 2001 per volontà di persone appassionate della settima arte e per ricordare un amico sensibile scomparso, che come noi, condivideva l’amore per il cinema. La sua costituzione formale invece è datata 3 gennaio del 2002. lo scopo dell’ associazione è quello di promuovere la diffusione della cultura cinematografica attraverso proiezioni, dibattiti, pubblicazioni, convegni, mostre, incontri, tutto ciò che è manifestazione del mondo cinematografico, in quanto bene culturale e patrimonio della collettività.

L’associazione non ha fini di lucro e la sua attività non può subire condizionamenti partitici, economici, confessionali che siano in contrasto con lo statuto.

Quindi è inevitabile proporre ai nostri spettatori un cinema che solleciti le persone a parlare, discutere a riflettere, e perché no divertirsi e ridere insieme: insieme anche ai propri figli,ai giovani, sottraendoli alla solitudine dannosa della tele dipendenza.In questo ambizioso cammino non manca l’aiuto determinante dell’ amministrazione comunale che mette a disposizione il bellissimo teatro.

Collaboriamo con la fondazione culturale EDISON di Parma (ora Fondazione SOLARES), dove il loro appoggio tecnico, e culturale, è stato determinante per la nascita del nostro circolo.

 

Boretto, i 10 anni del cineclub Zambelli
Gazzetta di Reggio 22 Dicembre 2011

Oltre 600 film in dieci anni, con tanti appassionati che in questo tempo hanno gremito il Teatro del Fiume al giovedì sera. Questo il frutto della laboriosa attività del cineclub “Claudio Zambelli”, che questa sera alle 21 – in teatro – festeggerà il decennale: oltre alla proiezione del film “Il paese delle spose infelici”, si celebrerà l’anniversario con torta, panettone e spumante. Per l’occasione, inoltre, i soci dell’associazione hanno tappezzato tutto il teatro con le locandine dei film proiettati dal 2001 a oggi. Il gruppo “storico” che compone il cineclub è formato da una decina di persone – coordinate dall’instancabile Giancarlo Zambelli – si è impegnato negli anni a scegliere film d’essai e creare rassegne che col passare del tempo hanno sempre avuto più successo, facendo diventare la stagione cinematografica una “spalla” perfetta di quella teatrale, molto rinomata a Boretto e arrivando a tesserare circa trecento persone. Come obiettivo, il gruppo di amici si pone la diffusione della cultura cinematografica, in quanto bene culturale e patrimonio della collettività. Il cineclub è intitolato alla memoria di Claudio Zambelli, giovane borettese figlio di Giancarlo, che perse la vita in un incidente stradale. L’idea di ricordarlo attraverso il cinema – studiava al Dams, frequentava il corso di storia dell’arte a indirizzo cinematografico ed era diventato responsabile dell’area cinematografica del centro culturale Mavarta di Sant’Ilario – venne per prima ad un gruppo di suoi amici, che organizzarono una rassegna di quattro film: da lì nacque l’intenzione di trasformare l’evento in un appuntamento fisso, che trovò l’appoggio dell’amministrazione comunale, che concesse il teatro al cineclub tramite una convenzione. (a.v.)

 

TEATRO COMUNALE DI BORETTO
Nel 1908, causa il restauro del palazzo municipale che aveva necessità di allargare i propri spazi, il paese fu privato del piccolo teatrino comunale. Fu così che nel 1914, un gruppo di cittadini, tra cui spiccavano le figure di Marcello Nizzoli, Serafino Cantoni, il cav. Giosuè Alberici, Arturo Savini, Giorgio Zimbelli, il dott. Giovanni Rognoni e il M° Marino Marani si costituirono nel “Comitato Pro Erigendo Teatro”, con il fermo proposito di far sorgere un edificio moderno, in grado di accogliere gli spettacoli di prosa e lirica e tutte e le altre manifestazioni culturali.

I lavori del nuovo teatro, interamente progettato da Marcello Nizzoli, iniziarono nel 1914, proseguirono nel 1915 e furono interrotti causa la guerra.
Al momento della riconsegna del teatro al Comune, dopo la guerra, lo stabile si presentò in uno stato di avanzato degrado e deperimento.
Fu incaricato di redigere un nuovo progetto l’Ing. Tirelli di Gualtieri. La facciata di Marcello Nizzoli e tutto l’ingresso vennero abbattuti e rifatti in stile neoclassico; rimasero in piedi i muri laterali e il palcoscenico.
Nel 1926 venne acquistata un’area retrostante il teatro sulla quale, nel 1930, si ampliò il palcoscenico e si ricavarono diversi camerini per gli artisti. Nello stesso 1930 si costruì la cabina per le proiezioni cinematografiche e fu ultimata la facciata su progetto dell’Ing. Tirelli.
Il teatro entrò in funzione con spettacoli di grande successo, ma gradualmente venne usato quasi esclusivamente per le proiezioni cinematografiche.
Durante l’ultimo conflitto mondiale, a seguito di incursione aerea sulla linea ferroviaria Parma-Suzzara, il teatro fu colpito e gravemente danneggiato.
Dopo la guerra, nel 1951, vennero eseguiti parziali lavori di recupero dello stabile, ma l’incompletezza dell’intervento e l’abbandono resero la struttura di dubbia staticità. Il 13 settembre 1961, in seguito al dei danni causati dalla guerra, l’ufficio del Genio Civile di Reggio affidava all’impresa Molesini Oddino e F.lli di Boretto i lavori di ricostruzione del teatro.
Il progetto fu curato dall’Ing. Aponte del Genio Civile.
Il 15 dicembre 1963 il Cinema-Teatro venne inaugurato.
Il 6 novembre 1983 il Cinema-Teatro fu interessato da un incendio che provocò notevoli danni alle strutture, agli impianti e agli arredi, rendendolo inutilizzabile.
Nel 1990 il Consiglio Comunale approvò un progetto di ristrutturazione e nel mese di maggio 1997 venne riconsegnato alla cittadinanza.
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