Recensione INSTRUCTIONS NOT INCLUDED

Oggi parliamo di un regista messicano ancora poco conosciuto nel panorama italiano. Eugenio Derbez si fa conoscere nel suo paese prima come attore e poi per la regia di alcune soap opera. Se oggi ci occupiamo di lui è per Instructions not included, film del 2013 che ha diretto e di cui è protagonista.
Valentin Bravo è un playboy messicano nullafacente e fifone. La sua vita cambia quando Julie, un’ ex fiamma, suona alla sua porta e con una scusa abbandona la figlia (Maggie) nata dalla loro relazione. Valentin non vuole e non può essere genitore, la paternità non è cosa gradita a uno scapolo incallito ma come recita la locandina “alla vita non interessa che tu sia pronto!”. Così egli si trova di fronte ad un bivio: accettare le proprie responsabilità o mantenere lo status quo. Valentin non ha dubbi e parte alla ricerca di Julie per restituirle la bambina. Durante questo viaggio l’uomo scoprirà di amare sua figlia e di non essere  disposto, come credeva, a lasciarla andare. I due iniziano una nuova vita in California dove Valentin intraprende una fortunata carriera da stuntman, sorte ironica per uno che ha paura di tutto, e Maggie si destreggia serenamente tra scuola e set cinematografici. Sono passati sei anni dal giorno che cambiò la vita di Valentin Bravo ma il ritorno di Julie, finalmente pronta ad essere madre, rimescolerà ancora una volta le carte in tavola.
A dimostrazione di quanto la realtà cinematografica messicana si stia facendo importante, Eugenio Derbez realizza un prodotto dal sapore internazionale che si avvicina a tante altre storie di paternità improvvise (Big Daddy, About a boy, Jersey Girl) pur mantenendo un tocco che gli permette di distinguersi dalle produzioni hollywoodiane. Mondo che tra l’altro Eugenio Derbez ironizza attraverso il mestiere del suo personaggio che racconta i divi e i blockbusters americani. Valentin e Maggie proteggono la loro singolare famiglia costruendosi un mondo da cui tutti gli altri sono esclusi ed è forse questo il motivo che spinge Valentin Bravo a rifiutarsi di imparare l’inglese: per mantenere quel legame speciale che lo unisce alla figlia e che permette loro di isolarsi dalla realtà circostante. In un appartamento più simile ad un Paese dei balocchi che ad una casa, i ruoli si confondono, padre e figlia sembrano coetanei e Valentin dimostra ancora al pubblico la sua immaturità. Davanti alle immancabili domande della bambina relative all’assenza della madre della sua vita, l’uomo preferisce ricorrere alle menzogne piuttosto che dare un dispiacere alla figlia. In una versione più intima del capolavoro burtoniano Big Fish, Valentin racconta storie improbabili che ritraggono Julie alla stregua di un’eroina, disposta a sacrificare l’amore per la famiglia in virtù delle sue missioni. D’altra parte, come direbbe lo zio di Peter Parker (Spiderman) “da grandi poteri derivano grandi responsabilità” e lo sa bene Valentin, disposto a tutto pur di far sì che Maggie non smetta mai di sognare.
Ricapitolando: perché guardare Istructions non included? Perché è un film che parla di sentimenti autentici, a dimostrazione del fatto che non c’è bisogno dell’amore romantico per raccontare una storia vera e commovente. Guardatelo perché è divertente e perché anche se certe scene e certe idee possono sembrare già viste, il risultato finale è assolutamente innovativo e degno di nota!

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